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Pignarûl Grant

Località
Collina di Coia, Tarcento, con partenza degli eventi dal centro città e arrivo sul piazzale del Pignarûl Grant.

Periodo
Epifania: 5 e 6 gennaio di ogni anno, con vigilia di festa e accensione del Pignarûl Grant il 6 gennaio in serata intorno alle 19:00, orario da verificare di anno in anno sul programma ufficiale.

Cronistoria
Località
Collina di Coia, Tarcento, con partenza degli eventi dal centro città e arrivo sul piazzale del Pignarûl Grant.

Periodo
Epifania: 5 e 6 gennaio di ogni anno, con vigilia di festa e accensione del Pignarûl Grant il 6 gennaio in serata intorno alle 19:00, orario da verificare di anno in anno sul programma ufficiale.

A Tarcento l’anno nuovo si misura col fuoco. Il 6 gennaio, sulla collina di Coia, accanto al Cjistielat, si accende il Pignarûl Grant: il grande falò che domina la conca e chiude il periodo natalizio con un rito antico e pubblico. Il momento chiave resta la lettura del fumo: il Vieli/Vecchio Venerando interpreta la direzione e consegna alla comunità il suo presagio sull’annata appena iniziata

Da dove arriva la tradizione

I fuochi epifanici friulani (pignarûi/palavins) appartengono a un filone rituale molto antico: pratiche propiziatorie e apotropaiche legate al passaggio d’anno, poi “assorbite” nel calendario cristiano dell’Epifania. La Pro Tarcento, che dal 1928 organizza l’Epifania tarcentina in forma strutturata, insiste proprio su questo punto: Tarcento ha coltivato e rilanciato la tradizione mentre altrove si stava spegnendo.

La rievocazione mette in scena l’investitura feudale di Artico di Castel Porpetto da parte del Patriarca Raimondo della Torre (fine XIII secolo) e la trasforma nel “racconto” che precede la salita in fiaccolata.


Il rito del fumo

La sera del 6 gennaio il corteo storico attraversa il centro e poi risale verso Coia con una lunga fiaccolata. Arrivati alla pira, il Venerando accende il Pignarûl Grant e, dal fumo, formula l’auspicio: è la parte più attesa, quella che rende Tarcento una delle capitali dell’Epifania friulana.


I pignarûi della conca tarcentina

Dopo il Grant, l’Epifania tarcentina continua “a distanza”: la conca si punteggia di fuochi di borgata e di quota. Una cronaca del 1928 (citata in uno studio sulle pratiche rituali nelle Valli del Torre) descrive l’accensione simultanea dei pignarûi sul Bernadia, nel fondovalle del Torre presso Ciseriis, due sopra Stella, due presso Malemaseria, sopra Sedilis, sopra Useunt, e ancora fino al Cjampeon (fuoco in quota).

Questa “costellazione” è parte del carattere tarcentino: il Grant fa da perno, i pignarûi di frazione danno profondità e territorio.

Nelle comunità storicamente slovenofone della zona — tra Sammardenchia, Sedilis, Malemaseria, Ciseriis — i fuochi avevano anche nomi locali specifici, segno di una tradizione stratificata non uniforme.

A Tarcento il rito si porta dietro anche una narrazione storica: la rievocazione riprende l’episodio dell’investitura feudale di Artico di Castel Porpetto da parte del Patriarca Raimondo della Torre (circa 1290), che il Venerando rievoca come “storia raccontata” prima della salita verso Coia.


Il Grant fa da “fuoco maestro”: a seguire si accendono i pignarûi della conca tarcentina. Alcuni hanno una presenza molto riconoscibile e documentata:

Coia — Pignarûl Grant
Sedilis — Pignarûl di Sedilis (evento locale)
Sammardenchia — Pignarûl di Sammardenchia
Collalto — Pignarûl a Collalto (frazione di Tarcento)
Ciseriis (Borgo Erba) — Pignarûl Borgo Erba
Zomeais — Pignarûl a Zomeais

Coia diventa un anfiteatro: davanti il fuoco, dietro la valle. La salita in fiaccolata è il momento che sposta davvero le persone: un nastro luminoso sui tornanti, il rumore del legno che prende, e quella pausa collettiva quando il Venerando guarda il fumo e parla.

Eventi collaterali

La festa occupa più giorni e, negli anni, mantiene una struttura riconoscibile:


La vigilia – 5 gennaio

È la giornata dei pignarulârs, custodi della pira e dei fuochi: fiaccolata, animazione del fuoco e soprattutto il Palio dei Pignarulârs, la corsa con carri infuocati nel centro di Tarcento. Nella stessa vigilia, Tarcento lega rito e comunità con il Premio Epifania (istituito nel 1956), consegnato a personalità che hanno dato valore al Friuli in ambiti diversi.


Il giorno dell’Epifania – 6 gennaio

Durante la giornata: mercatini, chioschi e momenti pubblici in centro. Nel pomeriggio/sera: rievocazione storica, corteo in costume e fiaccolata verso Coia, quindi accensione del Pignarûl Grant e, a seguire, l’accensione degli altri pignarûi della conca. In molte edizioni la serata si chiude con spettacolo pirotecnico.


Iniziative ricorrenti

La Marcialonga “A tôr pai Pignarûi”, una camminata non competitiva che attraversa colline e luoghi dei falò della conca tarcentina.


Consigli pratici

La collina di Coia funziona come un anfiteatro naturale: in giornate limpide lo sguardo si apre fino alla pianura. L’affluenza è alta: arrivo anticipato, abbigliamento invernale, attenzione alla viabilità e alle chiusure temporanee delle strade in occasione della salita e dell’accensione.