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Via Frangipane

Accesso
Centro storico di Tarcento (UD), tra piazza Frangipane e la salita di via Frangipane.

Itinerario
Dal Duomo e da piazza Roma si raggiunge piazza Frangipane; l’Arco Frangipane segna l’inizio della salita su via Frangipane, collegata alle dimore storiche del centro.

Cosa puoi fare
Passeggiata breve e molto “densa”: attraversare l’arco, risalire la via, leggere il centro storico tra palazzi, muri, giardini e scorci verso il Torre.

Nota
Gli edifici includono residenze pubbliche e private: si osservano dall’esterno salvo aperture o eventi specifici.

Info
Accesso
Centro storico di Tarcento (UD), tra piazza Frangipane e la salita di via Frangipane.

Itinerario
Dal Duomo e da piazza Roma si raggiunge piazza Frangipane; l’Arco Frangipane segna l’inizio della salita su via Frangipane, collegata alle dimore storiche del centro.

Cosa puoi fare
Passeggiata breve e molto “densa”: attraversare l’arco, risalire la via, leggere il centro storico tra palazzi, muri, giardini e scorci verso il Torre.

Nota
Gli edifici includono residenze pubbliche e private: si osservano dall’esterno salvo aperture o eventi specifici.

L’Arco Frangipane segna uno dei passaggi più belli del centro di Tarcento. È un portale monumentale in pietra ricomposto qui dopo il terremoto del 1976: oggi introduce alla breve salita di via Frangipane, verso l’area delle residenze storiche.

Bastano pochi metri e cambia l’atmosfera. Le piazze restano alle spalle, la strada si stringe e ti porta in una Tarcento più raccolta: muri alti, cancelli, giardini, dettagli che emergono quando si cammina piano. La via sale in modo naturale e, mentre sali, il centro si sente ancora vicino ma già più distante: è uno di quei tratti in cui la città si racconta per sottrazione, lasciando parlare prospettive, materiali e silenzi.


L’arco ha anche un valore molto concreto: proviene da un edificio pubblico scomparso dopo il sisma e qui ha trovato una nuova collocazione. È una traccia materiale della ricostruzione e, allo stesso tempo, un segno che ordina lo spazio: attraversarlo è come passare da una Tarcento “di piazza” a una Tarcento “di dimore”.


Il nome Frangipane racconta una fase decisiva per la città. Dopo il 1511 il baricentro si sposta dal castello alla valle, e qui prende forma un asse urbano legato a palazzi e residenze: un modo diverso di abitare e rappresentarsi, più cittadino, più stabile. Via Frangipane diventa una cerniera naturale tra il centro e luoghi come Palazzo Frangipane e Villa Pontoni (Palazat), dentro la Tarcento che ha costruito la sua eleganza tra Sei e Novecento.


Questa passeggiata è breve, ma densa. Attraversi l’arco, risali la via, ti affacci sugli scorci tra i muri e i giardini, e in pochi minuti ti porti a casa un pezzo di città.

Interamente rivestita in pietra locale, si mimetizza nella forra del Torre fino quasi a scomparire.

È sopravvissuta intatta a due guerre mondiali e al terremoto del 1976.

L’Arco/portale in pietra che oggi introduce la salita di via Frangipane arriva da un altro edificio: era il grande portale delle Carceri (vicino alla vecchia Pretura), demolite dopo il terremoto del 1976. Dopo il sisma il portale è stato ricomposto qui, sulla salita che porta a Villa Pontoni.

Risalendo via Frangipane, superato il portale, si arriva al Palazàt (Villa Pontoni), indicata come dimora principale dei Frangipane dopo l’abbandono del castello inferiore di Coia.