Santa Teresa
Località
Molinis, frazione di Tarcento (UD)
Accesso
La chiesa si trova lungo la strada che attraversa Molinis; il sagrato è leggermente rialzato rispetto alla carreggiata.
Contesto
l’edificio rientra nel sistema delle chiese ricostruite dopo il terremoto del 1976 nell’area di Tarcento, insieme ad altri esempi di architettura religiosa contemporanea del territorio.
Per orari di apertura e celebrazioni puoi fare riferimento alle comunicazioni della parrocchia di Tarcento.
Info
Località
Molinis, frazione di Tarcento (UD)
Accesso
La chiesa si trova lungo la strada che attraversa Molinis; il sagrato è leggermente rialzato rispetto alla carreggiata.
Contesto
l’edificio rientra nel sistema delle chiese ricostruite dopo il terremoto del 1976 nell’area di Tarcento, insieme ad altri esempi di architettura religiosa contemporanea del territorio.
Per orari di apertura e celebrazioni puoi fare riferimento alle comunicazioni della parrocchia di Tarcento.
Molinis, frazione di Tarcento (UD)
Accesso
La chiesa si trova lungo la strada che attraversa Molinis; il sagrato è leggermente rialzato rispetto alla carreggiata.
Contesto
l’edificio rientra nel sistema delle chiese ricostruite dopo il terremoto del 1976 nell’area di Tarcento, insieme ad altri esempi di architettura religiosa contemporanea del territorio.
Per orari di apertura e celebrazioni puoi fare riferimento alle comunicazioni della parrocchia di Tarcento.
La chiesa di Santa Teresa del Gesù Bambino a Molinis appartiene alla stagione della ricostruzione. Il terremoto del 6 maggio 1976 abbatte l’edificio precedente e lascia il paese senza il proprio punto di riferimento religioso. Tra il 1986 e il 1987 prende forma la nuova chiesa, su progetto dell’architetto Leonardo Miani: una costruzione essenziale, che riprende in chiave contemporanea il modello delle chiese campestri cinquecentesche.
Architettura esterna
L’edificio è orientato ovest–est e poggia su un sedime leggermente rialzato, accessibile grazie a un gradino che introduce al sagrato. Il complesso si presenta come un unico corpo articolato. Verso sud emerge la torre campanaria, che affianca il volume della chiesa e lo bilancia in altezza. L’aula liturgica si riconosce per la copertura asimmetrica a due falde: quella principale accompagna il respiro interno della navata, quella secondaria disegna il lato nord con un taglio più basso.
Il prospetto è preceduto da un atrio profondo che funge da filtro tra strada e spazio sacro. Un grande portale a tutto sesto inquadra l’ingresso e definisce l’asse centrale, mentre sopra si apre una ampia finestra rettangolare che illumina l’interno. L’insieme parla il linguaggio di una piccola chiesa di campagna aggiornata: pochi elementi, ben leggibili, nessuna ridondanza decorativa.
Architettura interna
All’interno lo spazio si concentra in un’aula unica, raccolta e lineare. Il soffitto segue le falde asimmetriche del tetto e mette in evidenza la travatura lignea, che attraversa la navata e la caratterizza con un segno caldo e strutturale allo stesso tempo. Sulla parete a meridione corre una serie di finestre rettangolari impostate in alto, subito sotto la linea del tetto; sul lato opposto una parete finestrata continua diffonde una luce più morbida, che attraversa l’aula in diagonale.
L’area dell’altare è rialzata di due gradini e si apre sulla chiesa come una scena. Due quinte murarie accompagnano lo sguardo verso la parete di fondo, rivestita in pietra a vista, che si distingue dalle superfici intonacate dell’aula. Qui trova posto il Crocifisso, messo in risalto dalla luce che entra da due sottili finestre ad asola laterali. La pavimentazione in piastrelle quadrate di gres marrone collega navata e presbiterio con un tono uniforme, discreto, che lascia protagonisti luce, legno e pietra.
Sul lato nord del presbiterio si trova la sacrestia, tangente all’area dell’altare e collegata tramite una porta laterale. In controfacciata, sempre verso nord, è collocato il vano penitenziale, integrato nel volume principale dell’edificio.
Arredi
Gli arredi liturgici seguono lo stesso registro di sobrietà dell’architettura. Il presbiterio rialzato raccoglie la mensa in pietra, semplice e compatta, posta al centro della scena. L’ambone è un leggio ligneo essenziale, collocato lateralmente ma ben visibile dall’aula. La cattedra del celebrante occupa l’asse principale e dialoga con l’altare senza barriere fisiche. L’insieme costruisce uno spazio chiaro, in cui i diversi fuochi liturgici emergono attraverso materiali e luce più che attraverso elementi ornamentali.
Per la visita
La chiesa di Santa Teresa del Gesù Bambino sorge nella frazione di Molinis, nel comune di Tarcento, lungo la strada principale che attraversa il paese. Il sagrato, leggermente rialzato rispetto alla carreggiata, introduce al fronte con l’atrio e l’arco a tutto sesto. Il luogo rientra nel sistema delle chiese ricostruite dopo il terremoto del 1976 nell’area di Tarcento e si inserisce nei percorsi che collegano Molinis con Bulfons, il Torre e i sentieri verso la Bernadia. Per celebrazioni e aperture conviene fare riferimento alle indicazioni della parrocchia di Tarcento e alle comunicazioni diocesane.