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Bulfons

Località
Bulfons, frazione di Tarcento (UD), lungo la strada per le cascate di Crosis.

Accesso
Dal centro di Tarcento si segue la viabilità verso l’Alta Val Torre / Crosis; il complesso del cascamificio si affaccia sulla strada principale del borgo, con la chiesetta poco più avanti.

Cosa puoi fare
Cascamificio visibile solo dall’esterno. chiesetta aperta in occasione di celebrazioni e festa di Maria Bambina. Consigliata una breve passeggiata nel borgo per osservare gli edifici, la centrale sul Torre e leggere il pannello storico.

Info
Località
Bulfons, frazione di Tarcento (UD), lungo la strada per le cascate di Crosis.

Accesso
Dal centro di Tarcento si segue la viabilità verso l’Alta Val Torre / Crosis; il complesso del cascamificio si affaccia sulla strada principale del borgo, con la chiesetta poco più avanti.

Cosa puoi fare
Cascamificio visibile solo dall’esterno. chiesetta aperta in occasione di celebrazioni e festa di Maria Bambina. Consigliata una breve passeggiata nel borgo per osservare gli edifici, la centrale sul Torre e leggere il pannello storico.

Cascamificio e chiesetta di San Giorgio e Santa Maria Bambina. Alla fine dell’Ottocento Bulfons cambia volto: sul greto del Torre nasce un grande cascamificio, cuore dell’industria tessile tarcentina. Qui si lavorano i cascami di seta, gli scarti di bozzoli e fili che diventano nuovo filato, dando lavoro a decine di persone e spingendo la crescita del borgo.


Tra 1897 e 1901 viene costruita la diga di Crosis, pensata proprio per sfruttare l’acqua del Torre e alimentare la centrale idroelettrica del futuro cascamificio di Bulfons. Nei primi anni del Novecento il complesso industriale è completo: edifici produttivi, deposito, villaggio operaio e centrale, un piccolo mondo organizzato attorno alla fabbrica.

Nel 1902 accanto allo stabilimento sorge la chiesetta di San Giorgio e Santa Maria Bambina, riferimento religioso e sociale per chi abita e lavora qui.

Il sisma del 1976 danneggia sia il cascamificio sia la chiesetta; quest’ultima viene restaurata tra il 1984 e il 1985 su progetto dell’ingegnere Dino Mari, restituendo alla comunità il suo luogo di culto.


Il complesso industriale
Il cascamificio è un insieme articolato di volumi in pietra e laterizio, organizzati attorno a un cortile interno con:

Edificio d’ingresso a due piani in pietra sulla strada, destinato a uffici e magazzini.

Corpo parallelo affacciato sul cortile, cuore della lavorazione.

Deposito a sud e, direttamente sul greto del Torre, la centrale idroelettrica con grandi finestre ad arco in mattoni e coronamento traforato, collegata allo stabilimento da una passerella sopra il fiume.

La centrale ospitava tre turbine Francis che trasformavano la forza dell’acqua in energia per i macchinari, facendo del cascamificio uno dei motori economici di Bulfons e dell’area tarcentina.
La chiesetta operaia
La chiesetta di San Giorgio e Santa Maria Bambina è un piccolo edificio ad aula unica, leggermente rialzato rispetto alla strada. Ai lati del presbiterio si appoggiano le sacrestie; sopra quella orientale si alza un campaniletto metallico.

All’esterno la facciata a capanna, in pietra e mattoni a vista, presenta zoccolo in pietra, cantonali in pietra squadrata e un portale a tutto sesto in pietra modanata; in alto, il timpano con oculo centrale chiude la composizione.

All’interno le pareti sono scandite da paraste doriche, tra cui si aprono quattro finestre ad arco. Un cornicione continuo regge il soffitto piano; il presbiterio, rialzato di due gradini, è inquadrato da un grande arco a tutto sesto e illuminato da due finestre contrapposte. Il pavimento in piastrelle di cotto disposte a losanga completa l’atmosfera semplice e raccolta della chiesa di borgata.

Il cascamificio e la chiesetta si trovano a Bulfons, frazione di Tarcento, lungo la strada che risale la valle del Torre in direzione Crosis. Il complesso industriale si sviluppa tra la strada e il fiume, con la centrale affacciata sul greto; la chiesetta sorge poco distante, sul margine del borgo.

Gli edifici del cascamificio sono in parte di proprietà privata e si possono osservare solo dall’esterno, cogliendo il rapporto fra fabbrica, cortile e fiume. La chiesetta è visitabile in occasione di celebrazioni e feste; per orari e aperture conviene fare riferimento alle comunicazioni del Comune o della parrocchia di Tarcento.

Una sosta qui può essere inserita in un itinerario più ampio lungo il Torre, collegando Cascamificio e chiesetta, Centro Ceschia ed altri luoghi dell’archeologia industriale tarcentina.