Arboreto Pascul
Località
Località Pradandons
Accesso
Raggiungibile in auto dalla conca di Tarcento seguendo le indicazioni per Pascul / vivai forestali regionali. Possibilità di sosta nei pressi dell’ingresso.
Cosa puoi fare
Arboreto didattico con circa 2.000 alberi di oltre 70 specie. Sentieri facili, percorsi educativi, labirinto di carpino bianco. Utilizzato per educazione ambientale, visite scolastiche, stage e attività di riforestazione legate ai vivai regionali.
Info
Località
Località Pradandons
Accesso
Raggiungibile in auto dalla conca di Tarcento seguendo le indicazioni per Pascul / vivai forestali regionali. Possibilità di sosta nei pressi dell’ingresso.
Cosa puoi fare
Arboreto didattico con circa 2.000 alberi di oltre 70 specie. Sentieri facili, percorsi educativi, labirinto di carpino bianco. Utilizzato per educazione ambientale, visite scolastiche, stage e attività di riforestazione legate ai vivai regionali.
Località Pradandons
Accesso
Raggiungibile in auto dalla conca di Tarcento seguendo le indicazioni per Pascul / vivai forestali regionali. Possibilità di sosta nei pressi dell’ingresso.
Cosa puoi fare
Arboreto didattico con circa 2.000 alberi di oltre 70 specie. Sentieri facili, percorsi educativi, labirinto di carpino bianco. Utilizzato per educazione ambientale, visite scolastiche, stage e attività di riforestazione legate ai vivai regionali.
Un bosco didattico tra conifere esotiche e alberi di casa L’Arboreto Pascul si trova in località Pradandons, sulle alture di Tarcento. È un bosco “costruito” con pazienza dal 1953, laboratorio a cielo aperto per sperimentare, riconoscere e far conoscere gli alberi: conifere esotiche, specie autoctone, parcelle ordinate e sentieri facili da percorrere.
Oggi ospita circa 2.000 esemplari di oltre 70 specie tra conifere e latifoglie, sia del Friuli sia provenienti da altri continenti, organizzate in settori tematici che si leggono camminando.
Storia
1953 – Nasce come area sperimentale per la coltivazione di conifere esotiche, voluta dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Il bosco viene impiantato e gestito come vivaio e campo prova.
1974 – L’area assume una vera e propria funzione didattica: le collezioni si ampliano con specie autoctone e alberi provenienti da altri continenti, pensati per il riconoscimento e lo studio.
1980–2000 – La raccolta si arricchisce fino a circa 2.000 esemplari di oltre 70 specie; l’arboreto entra nella rete dei giardini botanici e dei vivai forestali regionali.
Oggi – Il vivaio Pascul produce piantine di specie autoctone certificate, utilizzate per progetti di riforestazione e per la legge “Un albero per ogni neonato”. L’arboreto, con il suo piccolo bosco certificato PEFC, è uno spazio stabile per educazione ambientale, stage, visite guidate e attività con le scuole.
Come è fatto l’Arboreto
L’Arboreto Pascul è una area boschiva progettata, non un bosco spontaneo. La Regione Friuli Venezia Giulia l’ha realizzato e lo cura nel tempo, costruendo:
Parcelle ordinate dove le specie sono raggruppate per provenienza o tipologia: Uuna rete di sentieri che attraversa le diverse zone, con pendenze moderate e tratti adatti anche a chi non è escursionista. Spazi aperti e piccole radure che permettono di osservare le chiome e confrontare da vicino forme, cortecce, aghi e foglie.
Si passa da conifere nordamericane ad abeti europei, da latifoglie locali (faggi, querce, aceri, carpini…) ad essenze meno comuni piantate a scopo sperimentale.
Curiosità
L’Arboreto Pascul è inserito nei registri internazionali dei giardini botanici con il codice PTFV. Lungo i sentieri didattici è presente un labirinto di carpino bianco, pensato per attività con le scuole e giochi in natura.
Molte piantine messe a dimora in Friuli Venezia Giulia per progetti di riforestazione e per la legge “Un albero per ogni neonato” provengono proprio dai vivai forestali regionali di Tarcento (Pascul) e Maniago.
Per le scuole, l’arboreto è una classe all’aperto: percorsi guidati, riconoscimento delle specie, laboratori su foreste, clima e gestione sostenibile. Per chi visita liberamente, è un posto perfetto per una passeggiata lenta tra alberi “di casa” e ospiti arrivati da lontano.
Per visite guidate, attività didattiche, stage e aperture organizzate conviene fare riferimento alla Regione Friuli Venezia Giulia – vivai forestali regionali o ai canali informativi del Comune di Tarcento.
Storia
1953 – Nasce come area sperimentale per la coltivazione di conifere esotiche, voluta dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Il bosco viene impiantato e gestito come vivaio e campo prova.
1974 – L’area assume una vera e propria funzione didattica: le collezioni si ampliano con specie autoctone e alberi provenienti da altri continenti, pensati per il riconoscimento e lo studio.
1980–2000 – La raccolta si arricchisce fino a circa 2.000 esemplari di oltre 70 specie; l’arboreto entra nella rete dei giardini botanici e dei vivai forestali regionali.
Oggi – Il vivaio Pascul produce piantine di specie autoctone certificate, utilizzate per progetti di riforestazione e per la legge “Un albero per ogni neonato”. L’arboreto, con il suo piccolo bosco certificato PEFC, è uno spazio stabile per educazione ambientale, stage, visite guidate e attività con le scuole.
Come è fatto l’Arboreto
L’Arboreto Pascul è una area boschiva progettata, non un bosco spontaneo. La Regione Friuli Venezia Giulia l’ha realizzato e lo cura nel tempo, costruendo:
Parcelle ordinate dove le specie sono raggruppate per provenienza o tipologia: Uuna rete di sentieri che attraversa le diverse zone, con pendenze moderate e tratti adatti anche a chi non è escursionista. Spazi aperti e piccole radure che permettono di osservare le chiome e confrontare da vicino forme, cortecce, aghi e foglie.
Si passa da conifere nordamericane ad abeti europei, da latifoglie locali (faggi, querce, aceri, carpini…) ad essenze meno comuni piantate a scopo sperimentale.
Curiosità
L’Arboreto Pascul è inserito nei registri internazionali dei giardini botanici con il codice PTFV. Lungo i sentieri didattici è presente un labirinto di carpino bianco, pensato per attività con le scuole e giochi in natura.
Molte piantine messe a dimora in Friuli Venezia Giulia per progetti di riforestazione e per la legge “Un albero per ogni neonato” provengono proprio dai vivai forestali regionali di Tarcento (Pascul) e Maniago.
Per le scuole, l’arboreto è una classe all’aperto: percorsi guidati, riconoscimento delle specie, laboratori su foreste, clima e gestione sostenibile. Per chi visita liberamente, è un posto perfetto per una passeggiata lenta tra alberi “di casa” e ospiti arrivati da lontano.
Per visite guidate, attività didattiche, stage e aperture organizzate conviene fare riferimento alla Regione Friuli Venezia Giulia – vivai forestali regionali o ai canali informativi del Comune di Tarcento.